Le forze dell'ordine hanno deciso di far evacuare le abitazioni nel raggio di 500 metri dalla fabbrica di vernici e solventi di San Pietro Mosezzo, alle porte di Novara, in fiamme da questa mattina alle 8.
Testimoni riferiscono che le fiamme sono alte anche 50 metri e che si sentono ripetute esplosioni. Il calore elevato ha fatto anche letteralmente saltare in aria i tombini degli scarichi stradali. La nube nera sprigionatasi dall'incendio si sta lentamente spostando sulla zona centrale della città e si spinge in direzione nord.
Le altissime colonne di fumo nero sono ben visibili anche nei limitrofi comuni della Lomellina.
Non si segnalano al momento feriti.
“L’incendio è ancora in corso. E’ sotto controllo da parte dei Vigili del Fuoco, ma ovviamente si è alzata una colonna di fumo che potrebbe creare rischi sotto il profilo ambientale e della salute" lo dice il sindaco Canelli, in contatto con Arpa e Prefettura.
"Si raccomanda alla cittadinanza, in attesa dei risultati delle analisi che dovranno essere fatte sull’impatto dell’evento, di tenere le finestre chiuse e se non assolutamente necessario di rimanere in casa. La raccomandazione vale a maggior ragione per le scuole e gli istituti scolastici della città: è molto importante che i bambini rimangano in classe con le finestre chiuse". Conclude il comunicato del sindaco, Alessandro Canelli, in relazione all'incendio sviluppatosi questa mattina intorno alle 8 alle porte della città.