In data 2 Aprile i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pavia, hanno dato esecuzione ad un provvedimento che dispone il sequestro ai fini della confisca del profitto del reato, nonché l'interdizione per anni 1 a contrarre con la Pubblica Amministrazione nei confronti della Floricoltura Azienda Agricola Vivai e Piante Srl di San Donato Milanese, vincitrice dell'appalto per la riqualificazione del Parco Moruzzi di Pavia.
La Società Floricoltura San Donato, successivamente alla notifica della richiesta di misura cautelare del Pubblico Ministero e prima che il Giudice, sentita la difesa della società provvedesse sulla richiesta, si è attivata per porre in essere le condotte riparatorie previste dall'art. 17 D.Lgs. 231/2001. In particolare, ha adottato un modello organizzativo per prevenire reati della stessa specie di quelli contestati dalla pubblica accusa e ha iniziato, prima della decisione del Giudice, la realizzazione di quel programma di riqualificazione del Parco che il PM assumeva, in ipotesi di accusa, non realizzato.
Per questi motivi il GIP con ordinanza del 31.3.2025, da un lato, ha accolto la richiesta di sequestro preventivo a carico della società di euro 103.253,18 e di interdizione a contrarre con la pubblica amministrazione per la durata di anni uno; dall'altro, ha sospeso, ai sensi dell'art. 49 D.Lgs. 231/2001 detti provvedimenti cautelari, fissando in sei mesi il termine per la realizzazione delle condotte riparatorie, che, ove compiutamente realizzate, porteranno alla revoca dell'ordinanza o, in caso contrario, al ripristino dell'ordinanza attualmente sospesa.
L'attività d'indagine dei finanzieri pavesi si è concentrata sull'appalto da 193.000,00 euro per la riqualificazione dell'area verde posta al confine con il Navigliaccio, dove, nel biennio tra il 2021 e il 2022, fu eseguito un intervento di riqualificazione dell'area denominata "Parco Moruzzi". I lavori furono assegnati alla ditta di San Donato Milanese ma i residenti attraverso un esposto chiesero degli approfondimenti sulla reale esecuzione di quei lavori, in quanto la progettazione originaria prevedeva tra le altre cose, la piantumazione di circa 12 mila alberi su un'area di circa 6 ettari, in parte già oggetto di precedenti interventi.
Attraverso la complessa e articolata attività d'indagine, le fiamme gialle hanno ipotizzato una serie di condotte di natura penale perpetrate con il concorso di due dipendenti pubblici,
già a partire dalla fase di progettazione fino a giungere al certificato di regolare esecuzione dei lavori, per altro oggetto di un subappalto non autorizzato, oggetto parimenti di contestazione penale.